Nazionalismo, Guerra e Democrazia è una riproposizione moderna di un titolo originale pubblicato agli inizi del '900, ristampato e rielaborato graficamente per renderlo accessibile al lettore contemporaneo. L'opera raccoglie una serie di saggi e riflessioni nati nel clima politico e culturale che precedette e accompagnò la Prima Guerra Mondiale, quando il dibattito su patria, identità e progresso attraversava profondi mutamenti.
Il volume analizza il legame complesso tra spirito nazionale, conflitto armato e sviluppo dei sistemi democratici. Dall'"Elogio della guerra" alle meditazioni sulle trasformazioni sociali generate dai conflitti, l'autore esplora la guerra come forza capace non solo di devastazione, ma anche di rinnovamento — secondo una visione tipica dell'epoca — mettendo però in evidenza i rischi del nazionalismo esasperato, soprattutto quando manipolato da élite politiche o propagandistiche.
La sezione finale affronta il ruolo della democrazia moderna: le sue debolezze davanti alla retorica bellicista, ma anche il suo potenziale per incanalare l'energia collettiva verso forme più mature di libertà, partecipazione e progresso.
Ne nasce un quadro ricco e provocatorio, utile per comprendere un periodo storico decisivo e per riflettere su dinamiche — nazionalismo, propaganda, tensioni tra guerra e libertà — che restano attuali anche nel presente.