L'Ultima Guardia
è un romanzo storico solenne e commovente, ambientato durante la caduta di Costantinopoli nel 1453.
Raccontato attraverso gli occhi di Mikael, una guardia cittadina bizantina di stanza lungo le Mura Teodosiane, il racconto segue gli ultimi giorni dell'impero mentre le forze ottomane cingono d'assedio la città un tempo possente.
Con quieta risolutezza, Mikael registra ciò che vede: la fame, le preghiere, i bagliori di fede in mezzo alla rovina, mentre il suo mondo crolla intorno a lui.
Mentre il rombo dei cannoni riecheggia sul Corno d'Oro e le chiese si riempiono di inni disperati, Mikael si aggrappa al dovere, al ricordo e alla luce morente dell'eredità del suo popolo.
Non cerca gloria: vuole solo tenere la linea abbastanza a lungo affinché qualcuno, da qualche parte, possa ricordare come essi rimasero saldi.
L'Ultima Guardia è un'opera di reverenza e realismo, che intreccia riflessione spirituale con la durezza della guerra.
È un omaggio a coloro che restano quando tutto è perduto, e che resistono non per la vittoria, ma per la verità.