Da oltre quarant’anni un idraulico italiano con la salopette blu e i baffi neri attraversa tubi verdi, assapora funghi danzanti e si libra in cieli pixelati, vivendo avventure che hanno segnato l’immaginario collettivo e lo hanno trasformato da semplice protagonista di un videogioco a personaggio di culto: Super Mario non rappresenta soltanto intrattenimento, ma una chiave d’accesso per comprendere come il gioco abbia influenzato la cultura visiva, i media e persino le ideologie del nostro tempo. Nelle pagine di questo appassionante volume Matteo Bittanti si muove in tre direzioni – Gioco, Video, Arte – per indagare il design come linguaggio estetico, la gamification come dispositivo ideologico e l’ibridazione tra media, identità e memorie collettive. Dall’era Reagan al retrogaming, dalla televisione generalista agli ambienti digitali interattivi, Mario diventa il compagno ideale per attraversare le metamorfosi della società contemporanea: un’icona che si fa archivio, un simbolo che si trasforma in critica, un gioco che ci parla con maggiore serietà di quanto siamo abituati a credere.